Storia e Identità
C’è un vino che, più di altri, racconta il tempo. È il Fara DOC, custode silenzioso di una storia millenaria che affonda le radici nelle colline novaresi e nelle vite di chi le ha coltivate con passione, fede e pazienza.
“Bibe vivas multis annis” – bevi e vivrai cent’anni – recita l’antico motto inciso su una coppa vitrea del IV-V secolo, rinvenuta nelle campagne attorno a Castellazzo: un invito senza tempo che ancora oggi risuona tra i filari. Già Plinio il Vecchio, nella sua Naturalis Historia, celebrava questi vini, riconoscendone il valore e la qualità in un Piemonte che da sempre parla il linguaggio della vite.
Il Fara nasce dall’incontro armonico di vitigni storici – Nebbiolo, Vespolina e Uva Rara – che insieme danno vita a un vino di grande struttura ma sorprendentemente versatile, capace di esprimere eleganza, freschezza e una piacevolezza immediata che conquista al primo sorso.
Nel Medioevo era il vino prediletto da abati, vescovi e signori: non solo per l’uso liturgico, ma anche come risorsa preziosa, capace di sostenere intere comunità attraverso il commercio. Un vino che univa spiritualità e quotidianità, sacro e terreno, proprio come il paesaggio che lo genera.
Oggi il Fara DOC, riconosciuto ufficialmente nel 1969, continua a raccontare questa eredità con autenticità. È un viaggio sensoriale tra storia e territorio, tra tradizione e scoperta. Degustarlo significa immergersi nelle colline novaresi, lasciarsi guidare dai profumi della terra e dai racconti di chi, ancora oggi, custodisce questo patrimonio con orgoglio.
Un calice di Fara non è solo vino: è memoria viva, è identità, è invito a rallentare e ad assaporare il tempo.
💡 Curiosità
A Fara Novarese, la vite non è semplicemente una coltivazione: è un racconto che attraversa i secoli. Fin dall’antichità, queste colline sono state terra di vino, un luogo dove il lavoro dell’uomo si intreccia con la generosità della natura.
Già Plinio il Vecchio, nel I secolo d.C., citava questi territori nella sua Naturalis Historia, testimoniando una vocazione vitivinicola che affonda le radici nella storia più antica. A confermarlo sono anche gli antichi diari dei viticoltori, frammenti di memoria che raccontano gesti, stagioni e tradizioni tramandate nel tempo.
Nel cuore del paese, un prezioso sarcofago romano del II secolo d.C. custodisce un’ulteriore traccia di questo legame: l’iscrizione incisa nella pietra narra di un uomo dedito al commercio di prodotti agricoli e vino. Un dettaglio che parla chiaro, restituendoci l’immagine di un territorio già allora profondamente legato alla cultura della vite.
Passeggiare oggi tra le vigne di Fara significa immergersi in questa storia millenaria, dove ogni filare è memoria viva e ogni calice diventa un viaggio nel tempo, capace di unire passato e presente in un’esperienza autentica e suggestiva.
Territorio e Terroir
Suolo
Franco-limoso-argilloso, con presenza di sabbia e minerali.
Clima
Il clima del Fara DOC riflette appieno l’identità dell’Alto Piemonte: un ambiente continentale temperato, fortemente influenzato dalla vicinanza delle Alpi e dalla valle del Sesia, che crea condizioni ideali per una viticoltura di qualità. Le estati sono calde ma mai eccessive, accompagnate da significative escursioni termiche tra il giorno e la notte, fondamentali per una maturazione lenta e completa delle uve. Questo processo consente al Nebbiolo e ai vitigni tradizionali di sviluppare eleganza aromatica e mantenere una viva freschezza. Gli inverni, freddi ma equilibrati, lasciano spazio a primavere e autunni generalmente miti e ben ventilati, favorendo un ciclo vegetativo regolare. La ventilazione costante rappresenta un elemento chiave: mantiene i vigneti sani, limita l’umidità e contribuisce alla qualità delle uve, anche in un contesto leggermente più umido rispetto ad altre zone della regione. Le precipitazioni, distribuite nel corso dell’anno con picchi stagionali, garantiscono un adeguato apporto idrico senza compromettere l’equilibrio della vite. Da questo insieme armonico di fattori nasce lo stile del Fara: un vino che unisce struttura e bevibilità, dove freschezza, sapidità e finezza si intrecciano in un’espressione autentica e territoriale.
Geologia
Fluvio-glaciale
"Nel Alto Piemonte, il Fara DOC nasce da un equilibrio unico tra suolo e clima, capace di imprimere al vino una forte identità territoriale. I terreni, di origine fluvio-glaciale, sono acidi, ricchi di minerali e caratterizzati da una composizione che alterna argille, sabbie e ciottoli. Questa varietà pedologica, unita alla presenza di sedimenti provenienti dal Monte Rosa, favorisce un ottimo drenaggio e costringe la vite a radicarsi in profondità, esaltando la complessità del vino. Il clima, influenzato dalla vicinanza delle Alpi, è contraddistinto da forti escursioni termiche tra giorno e notte e da una buona ventilazione: condizioni ideali per una maturazione lenta e completa delle uve, in particolare del Nebbiolo. Da questa combinazione nasce un vino elegante e autentico, in cui mineralità, freschezza e sapidità si fondono con struttura e longevità, espressione diretta e sincera del territorio da cui prende vita."
Profilo Sensoriale
Colore
Rosso rubino
Profumi
Gusto
Asciutto, sapido, armonico
A Tavola
Abbinamenti Consigliati
- Salumi
- Primi piatti saporiti
- Carni bianche
- Carni rosse
Piatti del Territorio
- 🍽️Salumi novaresi
- 🍽️Si abbina preferibilmente con i piatti della cucina novarese (brasato di manzo, lombata di maiale, salsiccia)
