DOC

Bramaterra DOC

Il rosso storico delle colline tra Biellese e Vercellese. Tra le denominazioni più antiche e affascinanti dell’Alto Piemonte, il Bramaterra DOC rappresenta l’espressione autentica di un territorio unico, situato tra le colline che collegano la pianura vercellese alle prime propaggini alpine del Monte Rosa.

Riconoscimento1979
VitignoNebbiolo (Spanna) 50-80%

Storia e Identità

Questa piccola e preziosa denominazione nasce in un’area vitivinicola di grande tradizione che comprende i comuni di Masserano, Brusnengo, Curino, Roasio, Villa del Bosco, Sostegno e Lozzolo. Qui la viticoltura ha radici profonde: documenti medievali citano già il vino di queste colline.

Il nome Bramaterra affonda le sue radici nel Medioevo e compare per la prima volta in una pergamena datata 1477. Con ogni probabilità il vino veniva prodotto sulle colline dell’attuale territorio di Masserano già da tempo, ma fu proprio nel XV secolo che iniziò a diffondersi la denominazione con cui oggi lo conosciamo.

In quegli anni i viticoltori locali cominciarono a far conoscere il loro vino rosso anche oltre i confini delle colline biellesi, portandolo nei territori e nelle città vicine. Nacque così l’esigenza di trovare un nome capace di rappresentare l’identità di questo vino e della sua terra. “Bramaterra”, secondo l’interpretazione più diffusa, richiama proprio la brama, il desiderio e la passione dei vignaioli per la coltivazione della vite e per una terra che dimostrava una straordinaria vocazione agricola.

Una suggestiva tradizione popolare racconta anche una possibile origine leggendaria del nome. Si narra che, tra Medioevo e Rinascimento, un gruppo di contadini — forse ex servi della gleba finalmente liberi — si stabilì sulle colline della cosiddetta “terra di mezzo” tra il Monte Rosa e il Parco Naturale delle Baragge. Spinti dal desiderio di lavorare la terra e costruire un futuro migliore, iniziarono a coltivare la vite su questi versanti assolati. Fu allora che scoprirono quanto quei suoli fossero straordinariamente adatti alle varietà locali. Da quell’incontro tra uomo, natura e passione sarebbe nato l’antenato del vino che oggi conosciamo come Bramaterra.

Nel corso dei secoli, tuttavia, il nome Bramaterra non si impose immediatamente. Molti produttori preferivano indicare sulle bottiglie il nome del luogo di provenienza delle uve, valorizzando la fama crescente dei singoli territori e dei paesi dove il vino veniva prodotto.

Solo all’inizio del Novecento il nome Bramaterra iniziò a diffondersi in modo più ampio tra i vignaioli della zona, fino ad affermarsi definitivamente con il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata nel 1979.

💡 Curiosità

Una curiosità arricchisce ulteriormente la storia di questo vino: il Bramaterra era noto anche come “il vino dei Canonici”. Pare infatti che fosse particolarmente apprezzato dai membri della curia di Vercelli. Alcuni rappresentanti del clero, proprietari di terreni in queste colline, contribuirono direttamente alla coltivazione delle vigne e alla diffusione di questo vino, giocando un ruolo importante nella sua storia.

Territorio e Terroir

Suolo

Suoli prevalentemente acidi e di origine porfirica, ricchi di quarzo e porfido, con presenza di sabbie marine, argille e limo

"La zona di produzione del Bramaterra DOC può essere idealmente suddivisa in quattro zone, che comprendono un'area collinare specifica nell'Alto Piemonte tra le province di Biella e Vercelli. I comuni coinvolti sono sette, situati a nord della strada statale 142: Masserano, Brusnengo, Curino, Villa del Bosco, Sostegno (BI), Roasio e Lozzolo (VC). Il carattere unico del Bramaterra DOC nasce dall’incontro tra suolo, clima e tradizione viticola in una delle aree più affascinanti dell’Alto Piemonte. Le colline che ospitano questa denominazione si sviluppano ai piedi del Monte Rosa, in una zona di transizione tra la fascia alpina e la pianura vercellese, creando condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli alla viticoltura. I suoli sono di origine molto antica e presentano una composizione complessa: argille, sabbie, limo e rocce ricche di minerali come quarzo e porfido, derivanti da antichi fenomeni vulcanici. Questi terreni, spesso rossastri e poveri di sostanza organica, costringono la vite a radicarsi in profondità, favorendo basse rese e uve particolarmente concentrate e ricche di carattere. Anche il microclima gioca un ruolo determinante. La presenza del Monte Rosa crea una naturale barriera che protegge le colline dai venti più freddi provenienti dalle Alpi, contribuendo a mantenere un clima mite e ventilato. Le vigne, poste tra i 200 e i 600 metri di altitudine, beneficiano inoltre di buone escursioni termiche tra giorno e notte, fondamentali per una maturazione equilibrata delle uve e per lo sviluppo del patrimonio aromatico. In questo contesto trova la sua espressione ideale il Nebbiolo, localmente chiamato Spanna, vitigno dominante dell’uvaggio. Accanto ad esso, varietà storiche del territorio come Croatina e Vespolina contribuiscono ad arricchire il profilo del vino con struttura, colore e note speziate. Il risultato è un vino profondamente legato alla sua terra: elegante, complesso e capace di raccontare nel bicchiere l’identità di queste colline. Non a caso, i comuni di Masserano, Brusnengo, Curino, Roasio, Villa del Bosco, Sostegno e Lozzolo operano di fatto come un’unica area vitivinicola, unita da caratteristiche geologiche e climatiche comuni. È proprio questo equilibrio tra suolo, clima e varietà tradizionali a definire l’identità del Bramaterra: un vino che riflette fedelmente il suo terroir e la lunga storia vitivinicola di queste colline piemontesi."

Profilo Sensoriale

👁️

Colore

Rosso granato con riflessi aranciati

👃

Profumi

ViolaRosaFrutti rossiSpezie
👅

Gusto

Nel calice il Bramaterra si presenta con un colore rosso granato con riflessi aranciati, segno della sua naturale vocazione all’evoluzione nel tempo. Al naso esprime profumi intensi e caratteristici, con note che con l’invecchiamento diventano sempre più complesse e leggermente eteree. Al palato è pieno, asciutto e vellutato, con una struttura elegante sostenuta da un buon nerbo e da un piacevole finale leggermente amarognolo. L’affinamento in legno può contribuire ad arricchire il bouquet con delicate sfumature speziate. Il Bramaterra è una DOC di dimensioni contenute, ma proprio questa scala limitata ne preserva l’autenticità. Ogni bottiglia racconta il lavoro dei vignaioli che da secoli coltivano queste colline, mantenendo viva una tradizione profondamente legata alla terra. In questo equilibrio tra storia, paesaggio e viticoltura nasce uno dei rossi più eleganti dell’Alto Piemonte: un vino capace di raccontare con autenticità il carattere di queste colline ai piedi del Monte Rosa.

A Tavola

Abbinamenti Consigliati

  • Formaggi stagionati
  • Arrosti
  • Piatti di carne
  • Brasato

Piatti del Territorio

  • 🍽️Risotti ( ai funghi o al Bramaterra)
  • 🍽️Selvaggina
  • 🍽️Carni rosse

I Vini Bramaterra DOC

Cantine Produttrici